Imparare i kanji col metodo di Heisig

Il professor Heisig ha inventato un metodo per lo studio dei kanji rivoluzionario. I giapponesi e i cinesi da sempre per imparare gli ideogrammi hanno usato da sempre un unico sistema: ripetere, ripetere e ripetere; scrivevano e riscrivevano i kanji ogni giorno per ore fino a quando non li avevano imparati. I bambini in giappone oggi imparano allo stesso modo, questo è dato da due fatti: i bambini sono ancora troppo piccoli e non hanno sviluppato capacità di analisi logiche a livello degli adulti, non sono in grado di comprendere la somiglianza tra un segno e l'altro, per loro ogni kanji da imparare è nuovo ed è da imparare da zero; in più rispetto agli stranieri che studiano il giapponese sono facilitati dal fatto di conoscere già la lingua parlata, qundi possono concentrarsi totalmente sulla scrittura e la pronuncia dei kanji, mentre uno straniero deve imparare anche la grammatica e il significato delle parole.

Il metodo di Heisig viene incontro agli studenti stranieri che cercano di imparare i kanji nel più breve tempo possibile. Consiste nello scomporre i kanji in elementi di base più semplici che si ripetono molto spesso in numerosi kanji, assegnare ad ognuno di questi elementi un significato, e inventarsi una storia per ogni kanji che metta insieme i vari significati degli elementi che lo compongono. In questo modo quando si vede un kanji si riesce immediatamente a scomporlo, riconoscere le sue parti e il loro significato, e ricordarsi la storia che vi è associata e quindi anche il significato; e così è anche molto più semplice scriverli, perchè non ti devi ricordare un simbolo unico composto magari da dieci o quindici tratti complicati, ma solo due o tre elementi semplici e come devono essere uniti tra loro.

La parte negativa del metodo di Heisig per gli italiani è che il suo libro è in inglese, è stato tradotto anche in tedesco e in spagnolo ma mai in italiano; questo significa che per usarlo dovete essere in grado di capire bene l'inglese. Anche riuscendo a leggerlo perfettamente però ci sarà comunque qualche problema, perchè diverse storie sono basate sulla cultura americana e si rifanno a cose che noi non conosciamo (sarebbe come se uno straniero leggesse una storia su fra Martino campanaro, o su garibaldi ferito ad una gamba, non potrebbe mai capire a cosa si riferisce), quindi quelle storie vanno ignorate e sostituite con storie personali più facili da ricordare. Inoltre il libro fornisce una storia per ogni kanji solo nella prima parte, poi di tanti altri kanji elenca solo gli elementi da cui sono costituiti e lascia al lettore il compito di creare una storia, dovete quindi avere una certa fantasia per riuscire ad usare bene il metodo di Heisig. Un aiuto vi può venire dal sito kanji koohii, che permette non solo di fare esercizi di riconoscimento dei kanji ma anche di vedere che storie gli altri utenti hanno assegnato ad un particolare kanji, così se non riuscite a inventarvi nulla o la storia di Heisig non vi aiuta a ricordarlo potete vedere se ce n'è qualcuna più adatta a voi che vi può aiutare a memorizzare meglio quel kanji.

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