Ashoka, gianfranco funari, luttazzi, indro montanelli ed enzo biagi, Fidel Castro e Che Guevara. Nehru e Gandhi, Malcom X, Confucio, Buddha, Tokugawa Yoshinori, la rivoluzione francese, Kant

La stupidità degli italiani

Scritto da Signor Micio

Non ho mai capito come facciano gli italiani a credere alla televisione. Ci deve essere qualche gene marcio nel popolo italiano che ne esalta la stupidità e la pecoraggine… L’Italia è il paese in cui secondo la televisione i colpevoli della crisi dei rifiuti di Napoli sono i cittadini che non vogliono essere avvelenati da una discarica sotto casa, i colpevoli della crisi dell’Alitalia sono i piloti che non vogliono vedere tagliati 12000 posti di lavoro per fare l’interesse di una banda di pseudo imprenditori criminali, i colpevoli degli incidenti stradali sono gli ubriachi e la droga (quindi siamo il paese con più morti sulla strada in Europa non per mancanza di leggi, di polizia, e di manutenzione stradale, ma perchè gli zingari e i rumeni bevono), i colpevoli della mancanza di istruzione dei giovani sono i professori (e non che le ragazze passano il loro tempo a desiderare di fare le veline e guardare Maria de Filippi, che i ragazzi pensano al motorino e alle macchine, e che in Italia non c’è bisogno di sforzarsi per avere titoli di studio che non ti aiutano minimamente a lavorare)… Gli unici in Italia che non sono mai colpevoli di nulla sono i politici e i giornalisti. Tra un po’ dopo i rifiuti, l’alitalia e la scuola scoppierà lo scandalo della sanità e si dirà che la colpa è dei medici e delle strutture vecchie, e come nel caso dei professori bisognerà chiudere le stutture e licenziare chi ci lavora, a vantaggio delle cliniche private. Mi chiedo quando decideranno di chiudere i giornali, le televisioni e Montecitorio, quand’è che i giornalisti potranno essere privati invece che servi del potere? E quando i politici potranno servire lo stato senza ricevere alcuno stipendi né fare alcuna legge a proprio favore? Il brutto è che gli italiani si bevono tutto. Vedono Mentano col suo atteggiamento da vero giornalista professionale e non gli viene in mente che sta parlando del suo padrone, di quello che ogni mese gli dà 12000 euro (e chissà quanti altri gliene darà in nero); guardano Riotta che si pavoneggia per il fatto di aver lavorato in America, e non si rendono conto che in America non gli avrebbero neanche fatto pulire i bagni di una qualunque rete televisiva; vedono Berlusconi che va da Bush e dice che sarà ricordato come uno dei più grandi presidenti di tutti i tempi, mentre tutti evitano Bush e non vogliono farsi vedere vicono a lui, e gli italiani ne sono impressionati (Berlusconi non avrebbe dato pubblicità alla cosa se non avesse saputo che agli italiani sarebbe piaciuto). Gli italiani guardano solo la divisa: sei il presidente degli Stati Uniti? Puoi essere un idiota criminale disprezzato in tutto il mondo ma gli italiani ti guarderanno sempre con ammirazione. Sei il Papa? Puoi essere stato nazista, essere razzista e voler riportare la messa in latino e trasformare lo stato italiano in una teocrazia peggiore di quella iraniana, ma agli occhi degli italiani sarai sempre un sant’uomo. Sei un miliardario? Non importa come tu abbia fatto i soldi, se ti abbia aiutato la mafia, se hai venduto droga e ospitato sicari per anni in casa tua, se eri pieno di debiti e solo diventando presidente del consiglio e quotando in borsa una società quasi fallita sei riuscito a salvarti, gli italiani ti ammireranno lo stesso, invidieranno i tuoi soldi e il tuo potere, e penseranno che sei un uomo capace e persino un brav’uomo solo per il tuo successo. Per la verità, come ha dimostrato Berlusconi fino a poco più di 10 anni fa e come dimostrano i grandi imprenditori del cai in Italia non hai nemmeno bisogno di avere i soldi per essere miliardario, e non hai bisogno di saper farli fruttare per essere considerato un imprenditore: puoi farti prestare i soldi dalle banche e mandare in bancarotta tutte le tue aziende, l’importante è che ti presenti in televisione con una giacca grigia e una bella cravatta e tu sia presentato come un importante industriale dal telegiornale. Carla Bruni diceva qualche giorno fa che si vergognava di essere italiana dopo la battuta di Berlusconi sull’abbronzatura di Obama. Si vede che Carla Bruni sta in Francia perchè quella è proprio una delle ultime cose per cui bisognerebbe vergognarsi di essere italiani. Un paese che pensa di risollevare l’economia con l’alta velocità e il ponte sullo stretto di Messina mentre cosa nostra guadagna 90 miliardi all’anno, e per bucare una montagna il governo è pronto a dare 16 miliardi ma se si tratta di pagare per la scuola dice che non ci sono soldi. Un paese in cui la camorra costruisce discariche illegali e impedisce la costruzione di nuove discariche per costringere tutti ad usare le sue, poi crea la crisi, riempie la Campania di rifiuti per le strade, e lo stato invece che arrestare i camorristi e i politici corrotti costruisce discariche dove prima c’erano quelle illegali della camorra, o in terreni comprati dai camorristi, ferma i giudici che cercano di indagare sui politici che hanno collaborato coi camorristi dicendo che si tratta di “processi politici”, dà all’Impregilo, che tanto bene si è occupata dei rifiuti di Napoli, l’appalto per la costruzione del ponte di Messina, e manda la polizia e l’esercito solo contro i cittadini che protestano. Un paese in cui per i cittadini è normale che un politico sia corrotto, e tuttavia la gente non riesce comunque a vedere le conseguenze che questo comporta: essere cosciente della corruzione e credere a quello che dice Mentana è una cosa che solo una mente malata può concepire, ma che avviene perchè gli italiani non conoscono mai i dettagli: dicono genericamente che i politici sono corrotti ma non sanno dire nessun fatto specifico, e neppure nessun nome a parte quello di Berlusconi, e anche riguardo Berlusconi non sanno dei suoi processi, della sua vita, delle sue figure ridicole all’estero, di tutti gli interessi economici che ha, né esattamente conoscono nel dettaglio, e spesso anche genericamente, le leggi che fa. Gli italiani sono stupidi, non sanno neanche fare 2+2. Ad esempio nessuno capisce il chiaro conflitto di interessi tra Berlusconi e la rai: se io ho una grande azienda e una unica azienda rivale, e improvvisamente ho la possibilità di nominare i dirigenti di quella azienda, decidere le strategie di mercato, decidere gli stipendi, è ovvio che riempirò quella azienda di idioti strapagati per farla affondare. Ma gli italiali non lo capiscono, e quando Berlusconi farà con la rai quello che sta facendo con la scuola tutti gli italiani saranno lì ad applaudire la morte della rai che succiava così tanti soldi allo stato, senza chiedersi, come al solito, perchè fosse così.

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Obama di Russia

Scritto da Signor Micio

Obama e la rivoluzione

Obama ricorda la figura dei sovrani illuminati come Caterina di Russia: un riformismo moderato ma così nuovo da sembrare eccezionale e dare false speranze nel futuro, un potere che alla fine viene sempre dall’alto come concessione, e che nonostante le buone intenzioni iniziali viene frenato dai vecchi poteri che hanno governato per secoli il paese. La teoria secondo cui gli americani avrebbero dato prova di grande democrazia e della sanità del loro sistema di governo per la sola elezione di Obama è assurda. Avrebbero anche eletto Hilary Clinton se fosse stata lei a battere Obama, e sarebbe stata la prima donna presidente invece che il primo nero, e lo avrebbero fatto semplicemente per la stanchezza e la sfiducia nei confronti di Bush. L’America è razzista, se non lo fosse l’elezione di un nero non verrebbe considerata così epocale. Certo l’elezione di Obama significa che non c’è più lo stesso razzismo di un tempo, che è simile al maschilismo che c’è ancora oggi in Italia: è vero che sono di meno le donne che si interessano alla vita politica, ma la così bassa percentuale di donne politiche in Italia è data dal fatto soprattutto che le donne stesse non si fidano a votare una donna, non la sentono adatta ad un ruolo di potere. Questo è quello che succede quando vi è una convinzione profonda nella società: la schiavitù e la servitù della gleba hanno resistito per secoli perchè gli schiavi ed i servi non mettevano in discussione l’esistenza della schiavitù e della servitù, era normale per loro essere nati inferiori (o esserlo diventati a causa dei debiti o della guerra). I neri oggi sono poco più della metà della popolazione americana, da qualche anno hanno superato il 50%, dunque non possono più essere definiti una maggioranza numericamente. Se nessun nero ha mai potuto essere eletto presidente è prima di tutto perchè i neri stessi non si fidavano dei neri ricchi ed istruiti, erano considerati dei traditori che cercavano di assimilarsi ai bianchi ed entrare nella loro società. Oggi invece questo modo di pensare si è modificato, i neri ed i poveri cercano un uomo che dia loro speranza e che sia un po’ come loro. La crescente povertà e disparità di ricchezza ha fatto sì che non ci sia l’idolatria nei confronti dei ricchi che c’è ad esempio in Italia con Berlusconi, i banchieri e gli industriali; un uomo come Bush con i ranch e i pozzi di petrolio in Texas incomincia ad ispirare odio e sospetto, gli americani incominciano a farsi la stessa domanda che fece Travaglio da Luttazzi su Berlusconi: “Come ha fatto i soldi?”. Gli americani sono avanti rispetto agli italiani nel capire la trappola del sistema, ma non lo sono ancora abbastanza per cambiare le cose. L’elezione di Obama non significa nulla, solo se riuscisse a cambiare veramente le cose vorrebbe dire che la democrazia americana è realmente in grado di sanare se stessa. Obama si troverà contro le grandi corporation che hanno finanziato la sua campagna e il suo partito (e anche i repubblicani), e non potrà fare molto contro di loro. Le corporation sono il fulcro del sistema economico americano, non le banche (come invece in Italia). Le grandi multinazionali consentono di sfruttare il resto del mondo più povero: estraggono petrolio, ferro, rame, gemme, uranio, banane, canna da zucchero…. tutto a prezzi bassissimi, in modo da dare un vantaggio decisivo alle industrie americane. Ora però le cose sono cambiate: ci sono paesi come il Venezuela che nazionalizzano il loro petrolio senza più la paura che si avrebbe avuto un tempo (in Nicaragua la cia organizzò una guerra per più di dieci anni per evitare che i comunisti prendessero il potere, oggi sarebbe improponibile un supporto così scoperto), paesi come la Cina, l’India e l’Indonesia possono offrire manodopera a costi ridottissimi rispetto all’America. Così l’economia è in crisi, e la crisi non potrà che peggiorare. Questo però sotto certi aspetti rinforza le corporation, come la crisi delle banche rinforza le banche in Italia (che ora sanno che non possono fallire e quindi potranno fare debiti e falsificare bilanci ancor più che in passato, tanto se gli dovesse andare male lo stato pagherà per loro). Più gli americani avranno fame più avranno bisogno di aziende che importino prodotti a basso costo, carburante a basso costo, servizi a basso costo, e con la crisi le aziende medie e piccole falliranno in grande numero, lasciando ulteriore spazio alle multinazionali. Obama non può fare una politica assistenzialista perchè deve dare i soldi alle banche e alle grandi aziende, non può neanche fare una politica di lavori pubblici estesa come quella di Roosvelt perchè non ha i soldi che aveva lui, e anche con la guerra in medio oriente non potrà fare molto: l’ideale sarebbe il ritiro totale e immediato, ma non è possibile perchè il governo americano è entrato troppo nella politica medio orientale per uscirne di botto senza perdere la faccia. Non è ancora possibile ammettere che l’attentato delle torri gemelle è stato organizzato dai neo conservatori, anche se se ne parla nel loro piano per il futuro dell’America, molti americani l’hanno capito o lo sospettano, ma sarebbero comunque scioccati di sentirlo dire apertamente dal governo. Gli stessi neo conservatori sarà probabilmente difficile farli sloggiare dalle posizioni di potere che hanno occupato negli ultimi anni. Obama non può fare una rivoluzione, quindi scontenterà i neri e i poveri che credono in lui, scontenterà anche le banche e le multinazionali perchè prenderà provvedimenti contro di loro, scontenterà l’esercito che avrà meno soldi e sarà denigrato da più parti per la gestione dei territori occupati, insomma scontenterà tutti un po’ e non riuscirà a migliorare la situazione. L’America è come un malato terminale: se qualcuno prova con tutte le sue forze a guarirla non farà altro che prolungarne l’agonia senza riuscire a distruggere la causa vera del male. I provvedimenti necessari a salvare l’America sono radicali e non potranno mai essere presi: la redistribuzione del denaro dai grandi ricchi ai poveri, la nazionalizzazione di alcune grandi multinazionali, il controllo stretto dell’operato di tutte le aziende americane all’estero (per evitare che ci siano corporation americane che irrorano diserbante sopra i contadini sudamericani, o che finanzino dittatori congolesi per avere gemme e diamanti a prezzi scontati, o che riempiono di spazzatura l’Africa), il ritiro totale dell’esercito dall’estero e il suo utilizzo come forza di polizia nei ghetti e nelle zone più disagiate, l’abolizione della cia e la pubblicazione integrale di tutto il suo archivio, la conversione di tutte le industrie belliche ad uso civile, l’arresto di tutti i neo conservatori per tradimento dello stato e degli americani, la fine degli embarghi assassini come quello di Cuba, la fine dei finanziamenti assassini a decine di despoti in tutto il mondo, e soprattutto una revisione sostanziale e umana della storia americana e mondiale, in cui l’America smetta finalmente di essere la nazione prescelta da Dio, la madre della civiltà, la più potente delle nazioni e la protettrice della libertà, ma possa entrare nella storia come uno stato come tutti gli altri, assumendosi la terribile responsabilità di tutte le vite direttamente e soprattutto indirettamente distrutte, e della creazione di una economia mondiale totalmente inumana che fa impallidire le economie di Portogallo, Spagna e Inghilterra quando erano basate sulla tratta degli schiavi e la ruberia delle risorse americane.

Obama non prenderà mai posizioni così radicali. E’ un peccato che non abbia vinto Mc Caine, con lui sarebbe stato semplice, avrebbe solo dato il colpo di grazia all’America, un bel proiettile nella nuca e sarebbe finito tutto… invece aspetta gli americani un lungho periodo di agonia nel letto, con trattamenti sempre più sgradevoli, poi tra qualche anno il coma, e dopo qualche anno ancora la morte.

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Rivoluzione italiana

Scritto da Signor Micio

Ormai la deriva dell’Italia non può essere risolta senza spargimento di sangue, la democrazia, se mai è esistita veramente, è ormai scomparsa e non esistono metodi incruenti per far sloggiare dai posti del potere massoni, banchieri bancarottieri, mafiosi, industriali criminali senza soldi e capacità….

Bisognerebbe ammazzare 60000 persone per salvarne 60 milioni. Altrimenti gli innocenti continueranno a morire ogni giorno: in Campania i tumori sono 3 volte superiori al normale, e tra qualche anno grazie a Berlusconi saranno sei o sette volte di più che in un paese normale, ci sono bambini di 10-15 anni che hanno tumori come se fossero uomini di 60-70 anni; in Sicilia Cosa Nostra trionfa, guadagna 90 miliardi di euro all’anno mentre il governo taglia i fondi della scuola con la scusa che non ci sono i soldi, uccide ogni giorno con lo spaccio di droga, e rende gli italiani assassini trasformando Palermo nel principale nodo mondiale del traffico di armi, oltre a strangolare con il pizzo migliaia di attività commerciali; da anni gli italiani sono sempre più inebetiti dalla televisione: disinformati e narcotizzati da quello che qualche giorno fa il Financial Times ha definito una censura degna “del regime della Corea del nord”, mentre tanti muoiono attorno a loro gli italiani se ne stanno a ronfacchiare tranquilli, se ne stanno buoni persino quelli che si stanno facendo ammazzare: i disordini a Napoli erano per gran parte causati dalla camorra, la gente comune non reagisce anche se il governo l’ha condannata a morte, non hanno la forza di combattere con la polizia e l’esercito, né di attaccare direttamente Berlusconi, se ne stanno lì a farsi ammazzare.

Questo stato di cose è talmente schifoso che se tornassero le brigate rosse sarebbe un bene: se ammazzassero ad esempio Capezzone non ci sarebbe più tanta gente così desiderosa di avete il posto di portavoce di Berlusconi; se ammazzassero Geronzi un banchiere corrotto e bancarottiere ci penserebbe due volte prima di accettare la presidenza di mediobanca; e se uccidessero Veltroni difficilmente si troverebbe un altro pupazzo disposto a fingere di fare opposizione… non sarebbe terrorismo perchè non si colpirebbe la gente comune, e lo scopo non sarebbe di spaventare la popolazione ma di spaventare di potenti.

Ma la vera soluzione sarebbe un colpo di stato su larga scala, che porti all’eliminazione della attuale classe al potere. Un piano simile dovrebbe prevedere:

  • l’assassinio preventivo di Licio Gelli e dei piduisti più importanti: quelli che hanno un ruolo nei servizi segreti, nell’esercito e nella polizia.
  • La corruzione di alcuni personaggi chiave, come i prefetti delle principali città, perchè non intervengano.
  • Un attacco simultaneo al parlamento, alla rai e a mediaset. Devono essere fatte delle liste di prescrizione con tutte le persone che per i loro crimini devono essere fucilate sul posto, quelle che devono essere torturate ed interrogate per avere i dettagli esatti dei crimini commessi, e poi devono essere uccisi, e quelli che vanno salvati perchè innocenti.
  • Avendo il controllo di tutte le televisioni bisogna trasmettere video informativi sui crimini commessi dalla classe politica e dai giornalisti che l’hanno coperta, bisogna che la gente si renda conto di quante vittime muoiono ogni giorno, e di come milioni di persone vivano una vita in miseria per colpa loro. Inizialmente saranno trasmessi solo vecchi video come quello di Borsellino che parla del traffico di droga tra Mangano e Dell’utri, ma poi verranno trasmesse anche le confessioni dei colpevoli; Andreotti che dice di aver governato per 40 anni in pieno accordo con la mafia, Berlusconi che dice di non aver mai avuto soldi suoi fino a quando non è entrato in politica, che ha iniziato usando i soldi della mafia, collaborato allo spaccio di droga, commissionato l’omicidio di Falcone e Borsellino, fatto un accordo con la camorra per risolvere il problema dei rifiuti almeno in apparenza…. e ce ne sarebbero tante altre di storie, così la popolazione non sentirebbe affatto la mancanza dei politici appena eliminati, e più difficilmente un generale potrebbe cercare di approfittarne per prendere il potere dal momento che il nuovo governo rivoluzionario apparirebbe giusto e legittimo.

100 milioni di euro potrebbero bastare per provarci, bisognerebbe vincerli al superenalotto… alla fine rimane l’unica speranza degli italiani, dal momento che i ricchi sono tutti dalla parte di Berlusconi: i banchieri, la mafia, gli industriali… visto che una rivolta popolare è fuori discussione perchè non siamo in Francia, servono i soldi per fare un colpo di stato che necessiti l’ingaggio di solo qualche centinaio di mercenari e un po’ di armi.

Alla fine sarebbe sempre un golpe all’italiana, e probabilmente non riuscirebbe a cambiare le cose… tuttavia prima o poi qualcosa dovrà cambiare, se non saranno gli italiani dall’interno sarà il crollo del sistema capitalistico, una invasione straniera, una terza guerra mondiale… tuttavia le rivoluzioni sono un’altra cosa: ce i cinesi invadessero l’Italia e impiccassero Berlusconi come gli americani hanno fatto con Saddam non ci sarebbe nessuna gloria e nessun riscatto, come durante la seconda guerra mondiale nessuno combatterebbe per la libertà e tutti salirebbero sul carro del vincitore, e in questo modo gli italiani rimarrebbero un popolo miserevole, perchè la libertà non può essere donata da qualcun altro, per essere liberi bisogna combattere ed essere disposti a morire, non aspettare che arrivi qualche fantomatico liberatore.

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Il capitalismo che divora se stesso

Scritto da Signor Micio

Le banche oggi sono come gli aristocratici e i re assoluti nel ‘700, la gente non riesce a concepire una vita senza banche così come 3 secoli fa nessuno immaginava la sconfitta dell’ancient regime. Il mondo va verso una progressiva povertà, il capitalismo è un mostro orrendo che sta agonizzando, e tuttavia non sta ancora per morire.

Per natura il capitalismo è un animale vorace, che può sopravvivere solo uccidendo e schiavizzando un grande numero di persone al di fuori dei paesi capitalisti, distribuendo poi le briciole ai cittadini dei loro stati. Questo finora ha funzionato, adesso però incomincia a incrinarsi il meccanismo: la crescita di Cina ed India e la loro concorrenza per le risorse mondiali hanno fatto aumentare il costo delle materie prime e ne hanno diminuito la disponibilità; il Venezuela di Chavez è solo il primo dei vecchi stati coloniali a nazionalizzare gli impianti e cacciare le compagnie straniere, in futuro non si potranno più rubare così facilmente le risorse di tutto il mondo ad un prezzo irrisorio; e poi il consumismo fatica a creare nuovi bisogni, ha distrutto e svuotato gli esseri umani privandoli dell’etica, della spiritualità, della vitalità e della coscienza di sé. in queste condizioni la gente è troppo debole per opporsi e fare ribellioni e rivoluzioni, ma è anche sempre più svogliata e meno disposta a fare sacrifici, quindi non produce più tanta ricchezza come un tempo quando gli operai lavoravano in fabbrica per metà della giornata ad uno stipendio da fame.

Il capitalismo avendo divorato tutto il divorabile ora incomincia a divorare se stesso. In America diversi di quelli che hanno perso la casa moriranno di freddo questo inverno, perchè lo stato è troppo impegnato a dare i soldi alle banche e alle grandi aziende per pensare a loro. Le leggi sul lavoro diventeranno sempre meno severe, con licenziamenti facili e salari bassi, l’inflazione aumenterà sempre di più e per tenere buona la popolazione verranno concessi sempre più facilmente prestiti, creando ancora debiti su debiti.

Coloro che hanno il potere oggi, quell’uno per cento che in America detiene più del 90% della ricchezza, e che ha percentuali non molto diverse in Europa, non sono preoccupati della crisi economica, anzi per loro è un’opportunità. Le banche si è deciso che non possono fallire, per cui non ha più ormai nemmeno importanza truccare i bilanci: possono fare debiti e investimenti sballati, tanto gli stati, che sono dall’inizio del capitalismo legati a doppio filo con le banche, penseranno a ripianare i loro debiti.

L’impoverimento della popolazione causerà malcontenti e manifestazioni, anche qualche sommossa, e le democrazie diventeranno sempre più autoritarie per mantenere il controllo: l’uso dell’esercito e la polizia politica diventeranno in breve tempo normali.
Con una crisi generale dell’economia anche i ricchi saranno meno ricchi, nel senso che la ricchezza totale a disposizione diminuirà e quindi saranno meno ricchi di prima sotto l’aspetto puramente matematico, ma vivranno in un mondo di poveracci che faticano a sopravvivere e quindi si sentiranno come degli dei in terra. La ricchezza infatti non ha un valore assoluto: se tutti gli italiani vivessero con 50 euro al mese una persona che adesso è ritenuta normale e ne guadagna 1500 sarebbe ricchissimo. Inoltre essere ricco dà più soddisfazione quando il mondo è pieno di persone che vivono ai limiti della sopravvivenza. Tra pochi anni l’uno per cento della popolazione possiederà il 99% della ricchezza, e sebbene quella ricchezza sarà diminuita saranno più ricchi di oggi.

I pochi grandi ricchi pensano che con i mezzi di comunicazione censurati e le guerre riusciranno a prevenire una nuova rivoluzione francese, e sicuramente nel medio periodo sarà così, ma in futuro questo ordine cadrà come è caduto lo schiavismo e il feudalesimo quando arriverà un nuovo illuminismo che possa far tornare gli uomini ad essere uomini, da vermi come sono oggi.

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Prestanomi e mandanti

Scritto da Signor Micio

L’Italia è un paese di prestanomi, per questo pensavo che fosse meglio che le elezioni le vincesse Berlusconi (il quale governa per conto della massoneria e della mafia) piuttosto che Veltroni (che 25 anni fa fu quello che fece passare all’ultimo giorno il decreto di Craxi per salvare le reti di Berlusconi e permettergli di trasmettere in tutto lo stato), ad essere governati da un prestanome gli italiani sono in fondo ormai abituati dopo essere passati da Andreotti a Craxi e poi a Berlusconi, ma l’essere governati dal prestanome di un prestanome è troppo perfino per gli italiani.
Purtroppo l’Italia è da secoli condizionata dalla Chiesa e dalla massoneria, la stessa creazione dell’Italia è partita dalla carboneria, non certo da moti popolari come la rivoluzione francese, nonostante il mito che si è voluto creare del risorgimento e degli italiani che erano oppressi e sognavano l’unità.
L’Italia è un paese di intrighi, di assassinii e scandali, di gruppi che tramano nell’ombra, chi parla di queste cose non lo fa per una fissazione nei riguardi dei complotti, ma perchè l’Italia è sempre stato un paese così. Le società segrete esistono dal medioevo, sono molteplici e ramificate, e il fatto che un popolo italiano non sia mai realmente esistito ha favorito la forza di questi piccoli gruppi. Lo stesso fascismo, che nulla aveva a che fare con la massoneria, poteva vedersi come una piccola organizzazione che ha preso il potere per l’apatia e la divisione del paese: i fascisti veri, quelli che ci credevano ed erano disposti a morire per il duce, erano una manciata di persone, e al potere, come prestanome, è rimasto fino agli ultimi giorni il re.
Anche la Chiesa funzionava e funziona un po’ così, in passato erano le grandi famiglie romane a lottare per il potere, il papa che veniva scelto faceva poi l’interesse della propria famiglia e dei propri alleati. Benedetto XVI vorrebbe santificare Pio XII, il vescovo Pacelli, che è stato l’ultimo rappresentante di quelle decadenti famiglie nobili romane contro cui già si scagliava Dante. Pio XII, nonostante ciò che dice la Chiesa, se ne fregò degli ebrei, lui era un politico e solo come politico ragionava: aiutava un po’ tutti senza scontentare nessuno, diede qualche aiuto agli ebrei, scrisse una enciclica in tedesco contro il nazismo ma senza condannarlo apertamente, e aiutò poi i gerarchi nazisti a scappare in sudamerica con l’operazione Odessa. Pio XII era pronto a qualunque eventualità: se i nazisti avessero vinto si sarebbe alleato con loro, e una volta che il nazismo fosse morto la Chiesa avrebbe ripreso il potere, e così avrebbe fatto col fascismo, e così fece con la nuova repubblica italiana, per lui l’unica cosa importante era fare in modo che la potenza della Chiesa sopravvivesse ai poteri temporali, possibilmente sostituendoli poi il più possibile.
Roma era un ricettacolo di serpi, il Papa aveva il potere assoluto ma molto spesso dietro di lui c’era qualche famiglia romana, o i gesuiti, o qualche re europeo o nobile italiano, è sempre molto difficile nella Chiesa individuare chi ha realmente il potere.
Questo accade tanto più quando il governo è accentrato: se c’è un Papa o un re basta che questa persona sia debole, magari vecchia e malata, oppure disinteressata alla politica e in generale ad esercitare il potere, che subito qualcuno se ne approfitterà, e basterà riuscire a prendere il controllo di quella sola persona per avere il controllo dell’intero paese.
Berlusconi è l’esempio migliore: lui ha il denaro, ha le televisioni, i giornali, la pubblicità, se uno controlla lui controlla l’Italia, e controllare un uomo è molto semplice. La gente comune vede Berlusconi come un uomo lontano e potentissimo, ma la mafia potrebbe fare saltare la sua villa quando vuole, potrebbe uccidere la sua famiglia, potrebbe rivelare i suoi crimini al mondo intero mostrando delle prove inconfutabili della sua implicazione nello spaccio di droga o nell’assassinio di Falcone e Borsellino.
Ed oggi a quanto sembra ha incominciato ad avere, su Odeon, una sua trasmissione Licio Gelli. Lui è l’autore del colpo di stato che Berlusconi sta diligentemente portando avanti da 25 anni, e immagino che sia sempre lui che muove i fili della marionetta. Gelli è un genio, sebbene un genio del male, è riuscito da solo a distruggere l’Italia trasformandola in un paese di fantasmi, ed oggi per la prima volta salta veramente fuori: l’unico che non è un prestanome.
Non so se questo significa che è proprio la fine per l’Italia o se forse è Gelli che sente la sua fine vicina e vuole guadagnare la notorietà che gli spetta… probabilmente entrambe le cose.
Tuttavia Gelli presto morirà, e un simile genio non può avere successori, a meno di incredibili scherzi della storia che ne facciano subito nascere un altro, quindi esiste ancora una speranza nonostante lo sfacelo attuale, anche se non si capisce ancora come e chi potrà salvare il paese.
L’unica salvezza è nell’educazione. Il decreto Gelmini sembra scritto da Gelli: fatto apposta per creare degli stupidi bambini, ma con i grembiulini ed obbedienti, una carne da macello perfetta per il potere, dei futuri idioti in grado di bersi qualunque storia ed obbedire a qualunque ordine.
Gelli è stato quello condannato per aver cercato di depistare le indagini della strage di Bologna. Sono passati 61 anni dalla strage di Portella della Ginestra ed ancora non se ne conoscono i mandanti, e così non si conoscono i mandanti, e spesso gli esecutori, di nessuna delle altre stragi italiane: piazza Fontana, Ustica, la stazione di Bologna…
L’edicazione e l’informazione servono per indagare questi misteri, perchè l’Italia fino ad ora è stata governata dai mandanti di questi delitti, e gli italiani hanno chinato la testa come chinarono la testa ai delitti del fascismo.
Una alternativa al “Piano di rinascita democratica” è possibile, e alla fine la saprebbe trovare anche un analfabeta con un po’ di cuore e un po’ di cervello, ma bisogna prima riconquistare la libertà per poterla trovare.

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