Ashoka, gianfranco funari, luttazzi, indro montanelli ed enzo biagi, Fidel Castro e Che Guevara. Nehru e Gandhi, Malcom X, Confucio, Buddha, Tokugawa Yoshinori, la rivoluzione francese, Kant

La storia e la speranza

Scritto da Signor Micio

La storia mi piace perchè io vivo con distacco, perchè vedo gli avvenimenti come se fossero già parte della storia.
La gente pensa che la crisi economica sia una cosa breve, oppure teme il fallimento delle banche ma pensando solo che perderà i suoi soldi, non immaginandosi che esisterà un mondo completamente diverso in futuro.
Quando la gente vede Berlusconi e Putin insieme può trovarli simpatici o antipatici, rispettarli o disprezzarli, ma non li vede allo stesso modo in cui guarderebbe un filmato di un incontro tra Mussolini e Hitler, così come succederà tra qualche decennio.
La storia è una cosa viva, così come il presente fa parte della storia, non si può studiare la storia come un insieme di date e nomi esattamente come non si può vedere il presente come se fosse una scena di vita quotidiana, in cui è tutto normale, lecito e tranquillo.
Oggi non si ha coscienza di nulla: non si conosce il passato, e quando lo si conosce non lo si comprende, perchè mancano l’educazione e la sensibilità; non si conosce il presente, e quando lo si conosce non lo si comprende, perchè mancano l’informazione per sapere e l’etica per giudicare; e non si conosce il futuro, e se lo si conosce non lo si comprende, perchè chi non conosce il passato ed il presente può avere nei confronti del domani solo cieche paure o stupide illusioni, non fondati timori e speranze in grado di muovere gli uomini a fare grandi cose.
La speranza è fondamentale per gli esseri umani, Talete diceva che “la speranza è ciò che resta a chi non possiede nient’altro”, ma Talete non ha potuto vedere il mondo moderno, fatto di gente che ha di tutto e di più eppure non ha la più piccola speranza.
Mo Tsu (o Sun Tzu, non ricordo) diceva che u popolo ha bisogno di speranza, di cibo e di armi. Gli si possono togliere le armi e potrà vivere comunque bene anche senza un esercito, gli si può togliere il cibo e potrà comunque continuare a vivere anche se affamato, ma non gli si può togliere la speranza.
Non è semplicemente una questione di ricchezza: non è l’esser povero che ti spinge a sperare nel domani, né è l’essere ricco che ti impedice di avere speranza. Il ricco può sempre sperare in un futuro migliore per chi è meno fortunato di lui, per il suo paese, il suo stato o quelli altrui.
Che Guevara era figlio di una ricca famiglia borghese argentina, eppure scelse di partire andando in giro per l’america meridionale, poi di partecipare alla rivoluzione cubana ed in seguito dare il suo aiuto per altre lotte in giro per il mondo, e non lo fece perchè era un pazzo sanguinario ma perchè aveva la speranza di cambiare il mondo. Nel momento in cui non si spera più non si vive, non si fa nulla perchè si crede che tanto tutto rimarrà uguale, che gli uomini non cambiano, e così i tempi.
E’ sbagliato pensare che la speranza sia figlia della giovinezza, come quelli che dicono che da giovani si è comunisti e poi quando si cresce si mette un po’ di sale in zucca e ci si calma, la speranza è figlia della fiducia nell’uomo. Quando si è giovani si tende di solito ad avere troppa fiducia negli altri, e ciò crea illusioni, non speranze; molti poi dopo che rimangono bruciati diverse volte diventano diffidenti tanto da non credere più a nessuno, e questo crea solo cinismo e paura immotivata.
Gandhi continuò ad insistere per convincere il governatore britannico del sudafrica anche dopo essere stato più volte arrestato, perchè diceva “non importa se un uomo per trenta volte mi tradisce, bisogna comunque rischiare la trentunesima volta se si vuole difendere la verità”, e infatti dopo il primo periodo di lotta i due poi divennero amici.
La storia parla dell’uomo, delle sue tragedie e delle sue speranze, la sua bellezza ed il suo essere viva consistono proprio in questo. E’ vero che difficilmente la rivoluzione francese sarebbe avvenuta se il popolo fosse stato a pancia piena, ma è anche vero che il popolo aveva fatto la fame per secoli standosene zitto, e se non ci fossero stati Voltaire, Diderot, Montesquieu, Robespierre, Danton, Marat, i francesi oggi avrebbero Luigi XXII come loro re.
Non importa essere giovani o vecchi, la differeenza è solo tra essere svegli o rincoglioniti. Montanelli, che era uomo di destra che poco credeva alle rivoluzioni e alla forza del popolo, descrivendo la vita dell’aristocratico Silla, che sconfisse il populista Mario, con una certa ammirazione, conclude dicendo di lui: “Quello che Silla non riuscì mai a capire è che la storia non torna mai indietro”. Questa è la differenza tra i giornalisti di destra e di sinistra (come Montanelli, Travaglio, Santoro o Giulietto Chiesa), e i giornalisti pagati dal potere (come Vespa, Mentana, Ferrara, Mimun, e il direttore del tg1 di cui ora non mi sovviene il nome).

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Cospirazioni moderne

Scritto da Signor Micio

Hanna Arendt nel suo “la banalità del male” criticava la gente che amava le cospirazioni, nel senso di chi ama pensare che esistano chissà quali trame segrete ordite per controllare e distruggere il mondo.
Lei lo faceva perchè parlava del nazismo e delle cause della persecuzione contro gli ebrei, e alla base c’era la paura irrazionale alimentata da Hitler di un complotto mondiale ebraico che spinse progressivamente la popolazione tedesca a diffidare, temere ed odiare gli ebrei.
Le cospirazioni esistono, non sono sempre delle invenzioni a scopi politici, razzisti o di altro genere: così come ne sono esistite il passato ne esistono ancora oggi: la carboneria, la massoneria, la setta del loto bianco e le altre sette cinesi, le cospirazioni nelle corti imperiali cinesi e persiane e nell’impero romano, i ninja in giappone che assassinavano i rivali dei daimyo per cui lavoravano…
Però non sono queste le cospirazioni contro cui si scagliava Hanna Arendt, ma le cospirazioni sbandierate dall’alto. Oggi ne abbiamo un esempio nell’attentato dell’undici settembre in America e in Berlusconi in Italia:

1- Il governo americano teorizza che ci sia da qualche parte nel mondo un ricco pazzo che ha voluto scatenare una guerra contro l’America: non si sa quale sia lo scopo finale di questa guerra, non si sa cosa ci guadagni, non si sa perchè da tutto il mondo riceverebbe soldi a sostegno di un progetto senza uno scopo preciso e dei guadagni futuri in caso di vittoria, né si sa come abbia fatto a fregare tutti i servizi segreti e l’esercito americano nell’attentato alle torri gemelle, o come mai, se è stato in grado di fare quell’attentato, non ne abbia fatti tanti altri per gettare la popolazione in un panico costante.
La teoria dice semplicemente che Bin Laden è musulmano e quindi pazzo, dunque non c’è bisogno di trovare una logica in quello che dice o quello che fa, non c’è bisogno che ci siano degli interessi dietro gli attentati, e bisogna avere costantemente paura del futuro perchè essendo pazzo potrebbe fare qualunque cosa in qualunque momento.

2- Berlusconi teorizza che ci sia un complotto dei comunisti nei suoi confronti: i giudici che lo accusano sono comunisti, i giornalisti che parlano male di lui sono comunisti, i media sono comunisti, e lo hanno sempre denigrato personalmente demonizzandolo ingiustamente. Questo in un quadro in cui la maggior parte dei giudici è di destra, e le prove che sono state portate contro di lui sono nella maggior parte dei casi chiare ed evidenti, così come elusive o inesistenti sono le risposte di Berlusconi ai giudici; i giornalisti sono per la quasi totalità asserviti al potere, che siano di destra o di sinistra, i giornalisti veri che parlano dei fatti e fanno i nomi in Italia sono pochissimi e vengono sempre più emarginati, e non perchè sono comunisti (Montanelli e Travaglio non lo sono). Santoro, Biagi, Luttazzi e Serena Dandini hanno criticato Berlusconi, è vero, ma se si mettono insieme le ore in video di Fede e Vespa credo che siano almeno 20 volte quelle dei comici di sinistra, a cui ovviamente bisogna aggiungere che tutti i telegiornali sono accuratamente censurati, con l’unica eccezione magari di Rai News perchè va in onda dopo le 2 di notte e quindi Berlusconi magari non sa neppure che esiste.

Queste teorie complottistiche sono ridicole come lo erano quelle di Hitler, eppure oggi come allora la maggior parte della gente ci crede. In più un’altra sinistra rassomiglianza con nazismo è che Hitler aveva già anticipato le sue idee e i suoi piani scrivendo la sua autobiografia, e allo stesso modo i neoconservatori americani hanno scritto il loro piano per mantenere il predominio americano sul mondo, piano in cui si parlava anche di utilizzare aerei di linea per fare falsi attentati, per poter aumentare il budget del pentagono a livelli stratosferici (che poi in realtà sono stati ampiamente superati) e lottare per il possesso delle risorse in tutto il globo tramite la conquista militare e l’installazione di basi militari permanenti. Allo stesso modo quello che sta facendo Berlusconi era già contenuto nel piano di rinascita democratica della P2 di Gelli, non c’è bisogno di creare chissà quali teoremi, è tutto già scritto.

Il sistema americano e quello italiano sono molto vicini al nazismo, lo sono nel loro modo di manipolare le persone, di stravolgerne la visione del mondo, la morale, e la ragione stessa. Questi non sono dei veri e propri complotti, perchè i complotti veri, come quelli che ho elencato all’inizio, nascono dal basso, o quantomeno da un rivalità tra eguali, in questo caso invece è chi ha il potere che pianifica il modo per usarlo per traviare la mente delle persone, ma lo fa per molti versi alla luce del sole, non nascondendosi nelle cantine come facevano i carbonai.
La propaganda è il fulcro di questi piani: non bisogna stare nell’ombra e nascondersi ma farsi vedere e proporsi, mandare messaggi distorti ma in parte veri o almeno verosimili: ad esempio la propaganda degli americani contro l’Iran è fatta apposta per sostenere la futura dichiarazione di guerra, il governo non nasconde che è pronto a intervenire militarmente, si limita a ingigantire il pericolo dell’Iran in modo che faccia abbastanza paura agli americani. Oppure si può vedere l’esclusione dei partiti di sinistra dal parlamento fatta da Berlusconi semplicemente facendo una nuova legge elettorale: in un paese democratico sarebbe stato considerato un mezzo golpe, ma grazie alla propaganda dei giornalisti è riuscito a far passare l’idea che è stata una cosa buona e fatta al solo scopo di migliorare la “governabilità”, che in realtà vuole dire per eliminare gli avversari più noiosi e avere una tranquilla maggioranza senza bisogno di dover prendere un voto in più.

E’ vero che il potere interferirà sempre nei media almeno un po’, così come le grandi industrie e le organizzazioni criminali che hanno i soldi e le armi per comprare e spaventare i giornalisti, ma esiste un limite. Montanelli citando la famosa frase di Clemenceu sul fatto che ogni democrazia deve mettere in conto un minimo di corruzione diceva che il problema in Italia sta nella parola “minimo”, e lo stesso è applicabile per il potere del governo sui media: una cosa è che un giornalista abbia la vita difficile perchè va contro qualche politico, un’altra è che non possa lavorare; una cosa è mettere a tacere la storia di un ministro trovato a letto con una squillo, un’altra è insabbiare le indagini di stragi come piazza Fontana o la stazione di Bologna per decenni, probabilmente per sempre.

L’Italia purtroppo è messa peggio dell’America: a parte Michael Moore, che è stato tra i primi a criticare pubblicamente la tesi del governo sull’attentato, successivamente tanti hanno espresso dubbi, sono stati scritti libri, articoli, fatte trasmissioni televisive, e come ho detto prima il piano dei neodemocratici è pubblico e disponibile a chiunque lo voglia leggere. Dunque molti americani non credono più al governo, e tra qualche anno o decennio il governo stesso ammetterà le sue colpe, come fece a riguardo delle presunte aggressioni nella guerra ispano-americana, nella prima guerra mondiale e nel Vietnam: tutti incidenti finti fatti apposta per dichiarare guerra, o l’attacco a Pearl Harbour in cui volontariamente non si diede l’ordine di evacuazione della base nonostante si sapesse diverse ore prime del piano di attacco dei giapponese, perchè dovevano morire un numero di soldati il più alto possibile per scatenare abbastanza indignazione tra gli americani da supportare la guerra.
In Italia invece i piani della P2 sono stati scoperti dai carabinieri per caso, ed è già un miracolo che siano arrivati ad essere discussi dalla commissione parlamentare. Non si sa ancora chi fu a chiedere al bandito Giuliano di fare la strage di Portella della Ginestra nel 1947, perchè uno degli uomini probabilmente coinvolti è ancora vivo ed in parlamento: Giulio Andreotti. In Italia non si arriva mai alla verità, tutto viene insabbiato e dimenticato, e se non si ha il coraggio di dire quello che è realmente successo più di 50 anni fa come si può pensare che sia possibile dire la verità sul presente?

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Myu Myu, la figlioletta del Signor Micio

Scritto da Signor Micio

La miciolina del Signor Micio.

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Informazione assassina

Scritto da Signor Micio

Oggi i giornalisti sono peggio dei killer della mafia. Basta prendere l’esempio dei rifiuti di Napoli: le discariche per evitare che iniziasse l’emergenza c’erano ma sono state ignorate; e hanno continuato ad essere ignorate anche dopo, quando si è voluto per forza usare le cave di Pianura e altri posti ovviamente assurdi a prima vista. I giornalisti non hanno fatto nulla, tutti a ripetere quello che dicevano i politici, nessuno che si sia fatto un giretto per la Campania, nessuno che abbia chiesto la lista delle discariche che erano già state individuate e potevano essere approntate in pochi giorni, tutti a ripetere che la discarica di Pianura è fondamentale ed irrinunciabile, che gli inceneritori sono la manna dal cielo, che i cittadini che protestano sono dei rivoltosi, che la pulizia di Napoli è stato un enorme successo del governo di Berlusconi…

Solo su Rai News alle 3 di notte viene mostrata una discarica che si poteva preparare in una settimana e che avrebbe potuto raccogliere i rifiuti di tutta la Campania per 6 mesi, come anche macchinari per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e il riciclaggio che giacciono abbandonati ad arrugginire mentre si stanziano decine di milioni di euro per costruire gli inceneritori. Ovviamente nessuno ha mai riportato quelle immagini, allo stesso modo in cui solo alle 2 di notte poté andare in onda l’ultima intervista a Borsellino che parlava della connessione di Berlusconi con Mangano ed il traffico di droga, infatti quando poi Santoro la mostrò in prima serata tutti i politici gridarono allo scandalo…

Perchè in Italia se accusi un qualunque politico sei fazioso, se gli fai una domanda sei fazioso, se ricordi il suo passato criminale sei fazioso, e se sei un giornalista quasi certamente diventi anche un disoccupato, o come minimo un sorvegliato dalla Digos…
Perchè in Italia i servizi segreti e la polizia politica non si occupano di infiltrarsi nella criminalità organizzata, in organizzazioni di estrema destra o sinistra, nella massoneria… no, in Italia si sorvegliano i comici e i giornalisti, sono loro il pericolo per lo stato. Si usa la polizia e l’esercito contro poveracci che nella maggior parte dei casi rubano spinti dalla fame e dall’esclusione sociale, ma non la si usa contro i banchieri che rubano miliardi ai cittadini, non la si usa contro i politici che fanno leggi criminali, non la si usa contro la crminalità organizzata ma contro i cittadini organizzati che protestano, come a Pianura e al G8 di Genova.

L’informazione è complice di questi delitti: è assassina quando fomenta il razzismo nei confronti degli immigrati parlando dello stupratore rumeno, ma dimenticando di parlare delle migliaia di ragazzini rumeni che si prostituiscono ogni notte per strada per la gioia degli italiani, parlando dei rapinatori albanesi o nordafricani e non mostrando mai gli extracomunitari sfruttati nei campi per produrre frutta e ortaggi rigorosamente italiani… è assassina quando spinge la popolazione a sostenere la guerra, a mandare soldati in Afghanistan ed in Irak a uccidere e farsi uccidere, a spendere centinaia di milioni di euro, e tutto solo per l’amicizia di Bush con Berlusconi; quando si maschera con giochi di parole insulsi una guerra fatta di bombardamenti, torture e occupazioni, e lo si fa come se gli italiani fossero dei santi in grado di insegnare a vivere al resto del mondo, un popolo idiota che continua a tenersi un mafioso a capo del governo, continua a sentirsi furbo perchè evade le tasse, continua a pagare il pizzo alla mafia, e continua a lamentarsi del fatto che le cose chissà perchè vanno male…

L’informazione è assassina, ma lo è in maniera ancora peggiore di un killer, perchè fa diventare inconsapevolmente assassina la gente: ad esempio non informando su quello che è il comportamento delle grandi multinazionali in giro per il mondo si evita che si formi una coscienza del consumatore, che potrebbe decidere altrimenti di non comprare prodotti di aziende che uccidono migliaia di persone ogni anno ed inquinano mezzo mondo.
Quando non la rende assassina, l’informazione rende la gente una massa di polli da spennare: basta prendere d’esempio calciopoli: tutti i giornalisti sportivi che seguivano e commentavano ogni settimana le partite sapevano che erano truccate. tutti lo vedevano, ma nessuno diceva mai niente così la gente continuava ad andare allo stadio, a giocare la schedina, e a scommettere legalmente e illegalmente.

Montanelli diceva che la stampa italiana è serva per vecchia abitudine, tuttavia la situazione di oggi è peggiore di quella di qualunque passato: durante il fascismo se non altro si sapeva che la stampa era censurata, e Mussolini non ha mai finto di essere democratico fingendo che il suo non fosse un regime, pur mantenendo nominalmente il parlamento ed il re. Oggi ci troviamo in una situazione in cui non è lecito chiedere ad un miliardario al governo come ha fatto i soldi, non è lecito ricordare a giornalisti come Mentana che sono pagati da Berlusconi, e che quindi le loro idee non hanno neanche un minimo di credibilità ed interesse, non è lecito processare un politico perchè significa voler fare un rivoluzione, non è lecito dire che avere 3 televisioni è troppo e che una situazione simile non esiste in nessun paese che non sia una dittatura. Se proprio vogliamo trovare le poche dichiarazioni su questi argomenti sono tutte talmente ridicole e puerili che poi si capisce come mai si voglia imporre il silenzio assoluto:

  • La magistratura non può giudicare da sola i suoi membri (è la base della democrazia di Montesquieu, se è il governo a giudicare la magistratura si è in una dittatura).
  • I giornalisti delle mie reti sono più critici nei miei confronti che in quelli della sinistra perchè sanno che altrimenti verrebbero accusati di favorirmi (molto convincente che uomini come Feltri e Mimun prendano 12-15000 euro al mese e questo li spinga ad essere aspramente critici con Berlusconi)
  • La rai e i giornali sono in mano ai comunisti (a parte che di comunisti ce ne sono rimasti pochi, i giornalisti di sinistra che sono andati in rai per via della tessera di partito non sono diversi da quelli di destra: sono tutti comprabili; e comunque ormai quasi tutti i giornalisti sono di destra, o meglio sono servi del potere).
  • Gli attacchi della magistratura sono attacchi politici di giudici comunisti (a parte che la maggior parte dei giudici che ha condannato Berlusconi è di destra, che Borsellino che lo sospettava di traffico di droga e rapporti con la mafia votava per l’msi, la magistratura non può organizzare un colpo di stato perchè è fatta da tante persone indipendenti l’una dall’altra, se anche un giudice odiasse Berlusconi e lo condannasse per accuse false ci sarebbe un altro giudice in appello, ed un altro giudice in cassazione, quindi dovrebbero essere tutti suoi nemici per arrivare a condannarlo definitivamente, e dovrebbe avere una cinquantina di nemici per essere condannato una dozzina di volte per vari reati di diverso tipo. Non è una tesi credibile, è invece il potere politico che può fare un colpo di stato ingabbiando la magistratura e impedendogli di giudicarlo).
  • Mangano è stato un eroe perchè anche in prigione non ha detto nulla contro di me (Mangano era un killer della mafia e un organizzatore del traffico di droga col nord italia, solo un boss della mafia potrebbe considerare Mangano un eroe per il fatto che abbia sempre tenuto la bocca chiusa).

Dichiarazioni simili sono talmente ridicole che se l’informazione fosse libera la gente riderebbe di Berlusconi e lo farebbe marcire in galera. Non servono nemmeno dei bravi giornalisti: non serve un genio per vedere l’idiozia delle dichiarazioni riportate sopra, come non ci vuole un genio per trovare una possibile discarica in Campania che era già stata attrezzata, come non ci vuole un genio ad andare in giro per le strade di notte e parlare dei ragazzini rumeni, od andare allo stadio la domenica e capire che la partita è truccata, basta un minimo di buon senso e buona volontà, ma devono essere accompagnati da qualcosa che ormai manca in Italia, e non solo nei giornalisti: l’onestà.

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L’economia degli avvoltoi

Scritto da Signor Micio

La legge che vuole fare, anzi che farà il governo per legalizzare i contratti precari permanenti rappresenta un altro ritorno al passato. La gente non è più abituata alle lotte sindacali, alle proteste e alle manifestazioni di poveracci che faticano a vivere, a farsi e tenersi una famiglia, e non hanno nessuna prospettiva per il futuro, e così a quasi tutti sembrerà una legge come un’altra…

Ma in realtà il mondo sta cambiando, è già cambiato tanto, solo che quasi nessuno se n’è accorto. Quello che avevo detto sul governo di Berlusconi dopo che era stato eletto si sta realizzando: si è accordato con la camorra per mettere fine alla finta crisi dei rifiuti, le leggi sul precariato finiranno presto per distruggere quello che rimane dei sindacati, e la lega già incomincia a proporre di mandare le navi militari per cacciare i clandestini in mare aperto…

Ormai si sono legalizzati i criminali al potere, si sono legalizzati i crimini delle industrie e delle grandi aziende, si sono legalizzati i crimini delle banche, e si lancia alla gente l’amo degli immigrati dicendogli che sono i loro crimini che sono fondamentali e imperdonabili, non importa se nessun politico ha mai chiesto alle società di slot machine gli oltre 90 miliardi di euro di tasse evase, si grida a gran voce che Berlusconi è stato assolto con formula piena per reati contro l’ambiente in Sardegna, ma si evita accuratamente di ricordare che è la prima assoluzione piena della sua vita dopo una dozzina di condanne (se si esclude l’assoluzione per falso in bilancio grazie alla depenalizzazione che si è fatto da solo, e l’accusa di essere il mandante delle stragi di Capaci e via d’Amelio, in cui è stato assolto per insufficienza di prove)…

L’economia andrà sempre più a rotoli, e se ne renderanno conto anche quelli che precari non sono, perchè i baristi non venderanno più tanti caffè, di vestiti se ne venderanno sempre meno, e tutti i professionisti dovranno avere a che fare con una popolazione sempre più povera, e quindi diventeranno sempre più poveri pure loro. Faranno eccezione i pochi alti professionisti che collaborano con grandi aziende: i grandi avvocati, i dirigenti di azienda, i tecnici più qualificati, i medici delle cliniche private, e tutti quelli che vendono roba molto costosa, perchè gli unici che spenderanno molto saranno i super ricchi, quelli interessati allo yatch, ai soprammobili di vetro di Murano, a vasche da bagno con idromassaggio grandi come piscine olimpioniche…

Per le persone normali l’unica speranza rimarranno i turisti: giapponesi, europei, russi, e in futuro cinesi e indiani, gente che i soldi ce li ha ed è disposta a spenderli. Ma sarà difficile spennarli più di tanto perchè più lo stato si corrompe più tutto il paese va allo sfacelo: città come Venezia devono aumentare le tasse per sopravvivere, il rafforzarsi della criminalità rende le strade pericolose e fa scappare i turisti, l’aumento artificiale dell’euro rende tutto carissimo, molto più del suo valore reale, le città diventano sempre più sporche e i beni artistici sempre meno curati perchè i soldi se li mangiano tutti i politici, la mafia e le banche. Tra 20 o 30 anni andare a Venezia o Roma sarà per gli stranieri come oggi è andare a Timbuktu: visiti poche rovine desolate abbandonate a se stesse e per tutto il viaggio la gente, vedendo che sei straniero, cerca di venderti qualunque cosa.

Ma la gente adesso è tranquilla, perchè le piccole aziende, per quanto moribonde esistono ancora, e rappresentano ancora una buona parte dell’economia italiana. Ma quando tra poco i genitori dei giovani di oggi saranno morti o all’ospizio, e le loro aziende saranno fallite o ci sarà rimasto poco o niente, la realtà sarà molto più triste. Gli italiani possono continuare a succhiare i soldi dei vecchi e a indebitarsi ancora per qualche anno, ma non ci vorrà molto perchè la pacchia finisca, allora le case andranno alle banche e la vita delle persone andrà in mano alle grandi aziende, che ne potranno disporre come meglio credono.

Del resto le grandi aziende già dettano legge nella vendita delle merci: se non ci fossero i grandi magazzini e gli hard discount molta gente farebbe la fame, e se non ci fossero negozi come l’ikea arredare una casa per molte persone sarebbe economicamente proibitivo… in futuro questo non farà che aumentare: ci saranno grandi venditori di merce scadente a bassissimo costo per le masse, e pochissimi venditori di merce extra lusso per i grandi ricchi, la via fascia di persone con un livello economico medio che è stata il cuore dell’economia fin da poco dopo la rivoluzione industriale scomparirà totalmente o quasi. Nel mondo del futuro o sarai un poveraccio o sarai un riccone, l’unica via di mezzo al massimo sarà data dai servitori dei ricconi: i camerieri, le colf, i bodyguard, i soldati, e qualche altra categoria.

L’unica cosa che stravolgerà questa economia potrà essere una futura rivoluzione, che occupi il parlamento e fucili la maggior parte dei politici, occupi le televisioni, nazionalizzi le banche, scacci tutte o quasi tutte le multinazionali straniere, dichiari lo stato di assedio contro la mafia proclamando la legge marziale nel sud e un tribunale speciale con particolare attenzione per gli imprenditori e i finanzieri connessi con la mafia… quando questo sarà fatto l’Italia potrà rifiorire, per ora sta marcendo a cielo aperto, e gli avvoltoi che ogni giorno staccano pezzi dalla sua carcassa si fingono medici e santoni.

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