Informazione assassina
Oggi i giornalisti sono peggio dei killer della mafia. Basta prendere l’esempio dei rifiuti di Napoli: le discariche per evitare che iniziasse l’emergenza c’erano ma sono state ignorate; e hanno continuato ad essere ignorate anche dopo, quando si è voluto per forza usare le cave di Pianura e altri posti ovviamente assurdi a prima vista. I giornalisti non hanno fatto nulla, tutti a ripetere quello che dicevano i politici, nessuno che si sia fatto un giretto per la Campania, nessuno che abbia chiesto la lista delle discariche che erano già state individuate e potevano essere approntate in pochi giorni, tutti a ripetere che la discarica di Pianura è fondamentale ed irrinunciabile, che gli inceneritori sono la manna dal cielo, che i cittadini che protestano sono dei rivoltosi, che la pulizia di Napoli è stato un enorme successo del governo di Berlusconi…
Solo su Rai News alle 3 di notte viene mostrata una discarica che si poteva preparare in una settimana e che avrebbe potuto raccogliere i rifiuti di tutta la Campania per 6 mesi, come anche macchinari per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e il riciclaggio che giacciono abbandonati ad arrugginire mentre si stanziano decine di milioni di euro per costruire gli inceneritori. Ovviamente nessuno ha mai riportato quelle immagini, allo stesso modo in cui solo alle 2 di notte poté andare in onda l’ultima intervista a Borsellino che parlava della connessione di Berlusconi con Mangano ed il traffico di droga, infatti quando poi Santoro la mostrò in prima serata tutti i politici gridarono allo scandalo…
Perchè in Italia se accusi un qualunque politico sei fazioso, se gli fai una domanda sei fazioso, se ricordi il suo passato criminale sei fazioso, e se sei un giornalista quasi certamente diventi anche un disoccupato, o come minimo un sorvegliato dalla Digos…
Perchè in Italia i servizi segreti e la polizia politica non si occupano di infiltrarsi nella criminalità organizzata, in organizzazioni di estrema destra o sinistra, nella massoneria… no, in Italia si sorvegliano i comici e i giornalisti, sono loro il pericolo per lo stato. Si usa la polizia e l’esercito contro poveracci che nella maggior parte dei casi rubano spinti dalla fame e dall’esclusione sociale, ma non la si usa contro i banchieri che rubano miliardi ai cittadini, non la si usa contro i politici che fanno leggi criminali, non la si usa contro la crminalità organizzata ma contro i cittadini organizzati che protestano, come a Pianura e al G8 di Genova.
L’informazione è complice di questi delitti: è assassina quando fomenta il razzismo nei confronti degli immigrati parlando dello stupratore rumeno, ma dimenticando di parlare delle migliaia di ragazzini rumeni che si prostituiscono ogni notte per strada per la gioia degli italiani, parlando dei rapinatori albanesi o nordafricani e non mostrando mai gli extracomunitari sfruttati nei campi per produrre frutta e ortaggi rigorosamente italiani… è assassina quando spinge la popolazione a sostenere la guerra, a mandare soldati in Afghanistan ed in Irak a uccidere e farsi uccidere, a spendere centinaia di milioni di euro, e tutto solo per l’amicizia di Bush con Berlusconi; quando si maschera con giochi di parole insulsi una guerra fatta di bombardamenti, torture e occupazioni, e lo si fa come se gli italiani fossero dei santi in grado di insegnare a vivere al resto del mondo, un popolo idiota che continua a tenersi un mafioso a capo del governo, continua a sentirsi furbo perchè evade le tasse, continua a pagare il pizzo alla mafia, e continua a lamentarsi del fatto che le cose chissà perchè vanno male…
L’informazione è assassina, ma lo è in maniera ancora peggiore di un killer, perchè fa diventare inconsapevolmente assassina la gente: ad esempio non informando su quello che è il comportamento delle grandi multinazionali in giro per il mondo si evita che si formi una coscienza del consumatore, che potrebbe decidere altrimenti di non comprare prodotti di aziende che uccidono migliaia di persone ogni anno ed inquinano mezzo mondo.
Quando non la rende assassina, l’informazione rende la gente una massa di polli da spennare: basta prendere d’esempio calciopoli: tutti i giornalisti sportivi che seguivano e commentavano ogni settimana le partite sapevano che erano truccate. tutti lo vedevano, ma nessuno diceva mai niente così la gente continuava ad andare allo stadio, a giocare la schedina, e a scommettere legalmente e illegalmente.
Montanelli diceva che la stampa italiana è serva per vecchia abitudine, tuttavia la situazione di oggi è peggiore di quella di qualunque passato: durante il fascismo se non altro si sapeva che la stampa era censurata, e Mussolini non ha mai finto di essere democratico fingendo che il suo non fosse un regime, pur mantenendo nominalmente il parlamento ed il re. Oggi ci troviamo in una situazione in cui non è lecito chiedere ad un miliardario al governo come ha fatto i soldi, non è lecito ricordare a giornalisti come Mentana che sono pagati da Berlusconi, e che quindi le loro idee non hanno neanche un minimo di credibilità ed interesse, non è lecito processare un politico perchè significa voler fare un rivoluzione, non è lecito dire che avere 3 televisioni è troppo e che una situazione simile non esiste in nessun paese che non sia una dittatura. Se proprio vogliamo trovare le poche dichiarazioni su questi argomenti sono tutte talmente ridicole e puerili che poi si capisce come mai si voglia imporre il silenzio assoluto:
- La magistratura non può giudicare da sola i suoi membri (è la base della democrazia di Montesquieu, se è il governo a giudicare la magistratura si è in una dittatura).
- I giornalisti delle mie reti sono più critici nei miei confronti che in quelli della sinistra perchè sanno che altrimenti verrebbero accusati di favorirmi (molto convincente che uomini come Feltri e Mimun prendano 12-15000 euro al mese e questo li spinga ad essere aspramente critici con Berlusconi)
- La rai e i giornali sono in mano ai comunisti (a parte che di comunisti ce ne sono rimasti pochi, i giornalisti di sinistra che sono andati in rai per via della tessera di partito non sono diversi da quelli di destra: sono tutti comprabili; e comunque ormai quasi tutti i giornalisti sono di destra, o meglio sono servi del potere).
- Gli attacchi della magistratura sono attacchi politici di giudici comunisti (a parte che la maggior parte dei giudici che ha condannato Berlusconi è di destra, che Borsellino che lo sospettava di traffico di droga e rapporti con la mafia votava per l’msi, la magistratura non può organizzare un colpo di stato perchè è fatta da tante persone indipendenti l’una dall’altra, se anche un giudice odiasse Berlusconi e lo condannasse per accuse false ci sarebbe un altro giudice in appello, ed un altro giudice in cassazione, quindi dovrebbero essere tutti suoi nemici per arrivare a condannarlo definitivamente, e dovrebbe avere una cinquantina di nemici per essere condannato una dozzina di volte per vari reati di diverso tipo. Non è una tesi credibile, è invece il potere politico che può fare un colpo di stato ingabbiando la magistratura e impedendogli di giudicarlo).
- Mangano è stato un eroe perchè anche in prigione non ha detto nulla contro di me (Mangano era un killer della mafia e un organizzatore del traffico di droga col nord italia, solo un boss della mafia potrebbe considerare Mangano un eroe per il fatto che abbia sempre tenuto la bocca chiusa).
Dichiarazioni simili sono talmente ridicole che se l’informazione fosse libera la gente riderebbe di Berlusconi e lo farebbe marcire in galera. Non servono nemmeno dei bravi giornalisti: non serve un genio per vedere l’idiozia delle dichiarazioni riportate sopra, come non ci vuole un genio per trovare una possibile discarica in Campania che era già stata attrezzata, come non ci vuole un genio ad andare in giro per le strade di notte e parlare dei ragazzini rumeni, od andare allo stadio la domenica e capire che la partita è truccata, basta un minimo di buon senso e buona volontà, ma devono essere accompagnati da qualcosa che ormai manca in Italia, e non solo nei giornalisti: l’onestà.
- 31 luglio 2008

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