Rivoluzione italiana
Ormai la deriva dell’Italia non può essere risolta senza spargimento di sangue, la democrazia, se mai è esistita veramente, è ormai scomparsa e non esistono metodi incruenti per far sloggiare dai posti del potere massoni, banchieri bancarottieri, mafiosi, industriali criminali senza soldi e capacità….
Bisognerebbe ammazzare 60000 persone per salvarne 60 milioni. Altrimenti gli innocenti continueranno a morire ogni giorno: in Campania i tumori sono 3 volte superiori al normale, e tra qualche anno grazie a Berlusconi saranno sei o sette volte di più che in un paese normale, ci sono bambini di 10-15 anni che hanno tumori come se fossero uomini di 60-70 anni; in Sicilia Cosa Nostra trionfa, guadagna 90 miliardi di euro all’anno mentre il governo taglia i fondi della scuola con la scusa che non ci sono i soldi, uccide ogni giorno con lo spaccio di droga, e rende gli italiani assassini trasformando Palermo nel principale nodo mondiale del traffico di armi, oltre a strangolare con il pizzo migliaia di attività commerciali; da anni gli italiani sono sempre più inebetiti dalla televisione: disinformati e narcotizzati da quello che qualche giorno fa il Financial Times ha definito una censura degna “del regime della Corea del nord”, mentre tanti muoiono attorno a loro gli italiani se ne stanno a ronfacchiare tranquilli, se ne stanno buoni persino quelli che si stanno facendo ammazzare: i disordini a Napoli erano per gran parte causati dalla camorra, la gente comune non reagisce anche se il governo l’ha condannata a morte, non hanno la forza di combattere con la polizia e l’esercito, né di attaccare direttamente Berlusconi, se ne stanno lì a farsi ammazzare.
Questo stato di cose è talmente schifoso che se tornassero le brigate rosse sarebbe un bene: se ammazzassero ad esempio Capezzone non ci sarebbe più tanta gente così desiderosa di avete il posto di portavoce di Berlusconi; se ammazzassero Geronzi un banchiere corrotto e bancarottiere ci penserebbe due volte prima di accettare la presidenza di mediobanca; e se uccidessero Veltroni difficilmente si troverebbe un altro pupazzo disposto a fingere di fare opposizione… non sarebbe terrorismo perchè non si colpirebbe la gente comune, e lo scopo non sarebbe di spaventare la popolazione ma di spaventare di potenti.
Ma la vera soluzione sarebbe un colpo di stato su larga scala, che porti all’eliminazione della attuale classe al potere. Un piano simile dovrebbe prevedere:
- l’assassinio preventivo di Licio Gelli e dei piduisti più importanti: quelli che hanno un ruolo nei servizi segreti, nell’esercito e nella polizia.
- La corruzione di alcuni personaggi chiave, come i prefetti delle principali città, perchè non intervengano.
- Un attacco simultaneo al parlamento, alla rai e a mediaset. Devono essere fatte delle liste di prescrizione con tutte le persone che per i loro crimini devono essere fucilate sul posto, quelle che devono essere torturate ed interrogate per avere i dettagli esatti dei crimini commessi, e poi devono essere uccisi, e quelli che vanno salvati perchè innocenti.
- Avendo il controllo di tutte le televisioni bisogna trasmettere video informativi sui crimini commessi dalla classe politica e dai giornalisti che l’hanno coperta, bisogna che la gente si renda conto di quante vittime muoiono ogni giorno, e di come milioni di persone vivano una vita in miseria per colpa loro. Inizialmente saranno trasmessi solo vecchi video come quello di Borsellino che parla del traffico di droga tra Mangano e Dell’utri, ma poi verranno trasmesse anche le confessioni dei colpevoli; Andreotti che dice di aver governato per 40 anni in pieno accordo con la mafia, Berlusconi che dice di non aver mai avuto soldi suoi fino a quando non è entrato in politica, che ha iniziato usando i soldi della mafia, collaborato allo spaccio di droga, commissionato l’omicidio di Falcone e Borsellino, fatto un accordo con la camorra per risolvere il problema dei rifiuti almeno in apparenza…. e ce ne sarebbero tante altre di storie, così la popolazione non sentirebbe affatto la mancanza dei politici appena eliminati, e più difficilmente un generale potrebbe cercare di approfittarne per prendere il potere dal momento che il nuovo governo rivoluzionario apparirebbe giusto e legittimo.
100 milioni di euro potrebbero bastare per provarci, bisognerebbe vincerli al superenalotto… alla fine rimane l’unica speranza degli italiani, dal momento che i ricchi sono tutti dalla parte di Berlusconi: i banchieri, la mafia, gli industriali… visto che una rivolta popolare è fuori discussione perchè non siamo in Francia, servono i soldi per fare un colpo di stato che necessiti l’ingaggio di solo qualche centinaio di mercenari e un po’ di armi.
Alla fine sarebbe sempre un golpe all’italiana, e probabilmente non riuscirebbe a cambiare le cose… tuttavia prima o poi qualcosa dovrà cambiare, se non saranno gli italiani dall’interno sarà il crollo del sistema capitalistico, una invasione straniera, una terza guerra mondiale… tuttavia le rivoluzioni sono un’altra cosa: ce i cinesi invadessero l’Italia e impiccassero Berlusconi come gli americani hanno fatto con Saddam non ci sarebbe nessuna gloria e nessun riscatto, come durante la seconda guerra mondiale nessuno combatterebbe per la libertà e tutti salirebbero sul carro del vincitore, e in questo modo gli italiani rimarrebbero un popolo miserevole, perchè la libertà non può essere donata da qualcun altro, per essere liberi bisogna combattere ed essere disposti a morire, non aspettare che arrivi qualche fantomatico liberatore.
- 6 novembre 2008

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