Il riformatore religioso Jan Hus
Jan Hus (anche scritto Huss) è stato il più grande riformatore del quindicesimo secolo. Nel rinascimento era ancora conosciuto e considerato un precursore delle critiche di Lutero alla Chiesa cattolica, ma oggi è pressocché stato dimenticato, se non in Boemia dove è nato. Fu coinvolto nello scisma d’occidente per tutta la sua vita, ed infine arrestato per eresia al concilio di Costanza e bruciato sul rogo.
Nacque da poveri genitori ad Husinec (da cui derivò il suo cognome), nel sud della Boemia. Si iscrisse all’università di Praga nel 1390, nel 1394 ottenne la laurea ed incominciò ad insegnare due anni dopo, e nel 1401 divenne direttore della facoltà di filosofia. A quel tempo l’università di Praga era in fermento per via dei contrasti tra i professori stranieri provenienti dalla Germania, che sostenevano il nominalismo, e i professori cechi che erano realisti e sostenitori delle teorie riformiste di John Wycliffe. Hus studiò gli scritti di Wycliffe e, sebbene non condividendo fino all’estremo le sue teorie, condivideva l’idea di una sostanziale riforma della Chiesa cattolica.
Il sostegno di Hus e degli altri suoi connazionali a queste teorie era dato dal fatto che la Chiesa possedeva metà delle terre in Boemia, e la simonia e lo smisurato potere temporale degli ecclesiastici era evidente a tutti creando particolare malcontento.
Nel 1391 Milic, il fondatore del movimento riformista boemo, fondò la cappella di Betlemme, che da allora fu il centro del movimento; nel 1402 Jan Hus incominciò a officiare nella cappella, divenendo il leader della riforma nazionale boema. L’anno dopo venne eletto arcivescovo di Praga il nobile Zbyněk Zajíc di Hazmburk, il quale all’inizio sostenne Hus e i suoi uomini. Quello stesso anno il professore tedesco Johann Hübner fece votare 45 articoli come tesi eretiche, questi articoli erano più o meno presi tutti dalle idee di Wycliffe, ed erano fatti per far cacciare dall’università i seguaci di Hus. Il voto fu scontato, perchè i tedeschi avevano 3 voti a disposizione, contro uno solo dei boemi. Wycliffe sosteneva idee inaccettabili per la Chiesa come quella secondo cui le scritture sono l’unica fonte di sapere, oltre che la “dottrina della rimanenza”, secondo cui il pane ed il vino mantenevano la loro sostanza materiale.
L’arcivescovo, che all’inizio sosteneva i riformatori, fu portato dalla parte dei loro oppositori, e nel 1407 fece accusare di eresia i due principali collaboratori di Hus: il suo maestro Stanislav di Znojmo e Štěpán Páleč; essi vennero esaminati dalla curia romana e tornarono cambiati, diventando anche loro oppositori delle riforme. Hus incominciava a rimanere sempre più solo, ma aveva ancora l’appoggio di re Venceslao, che nel 1409 fece cambiare la costituzione dell’università dando ai boemi 3 voti e ai tedeschi uno solo, causando l’emigrazione dei professori tedeschi che tornarono in Germania. Questo accadeva per via della lotta tra papi e antipapi, dal momento che l’arcivescovo sostenava Gregorio XII mentre Hus il nuovo papa Alessandro V, e dal momento che i due vecchi papi avevano ancora una certa influenza nell’europa dell’est il re sperava di sbarazzarsene e aumentare così il suo potere.
Ma le cose peggiorarono qualche anno dopo, nel 1412, quando la raccolta delle indulgenze da parte del successore di Alessandro V, Giovanni XXIII, fece scatenare l’indignazione in tutta la Boemia. Hus vi si oppose pubblicamente, e così perse anche l’appoggio del re, che ovviamente riceveva una percentuale delle indulgenze raccolte. Così Hus venne condannato come eretico, e venne dichiarato che qualunque luogo che gli avesse dato rifugio sarebbe stato considerato privo della possibilità di officiare dei sacramenti. Per il bene della città Hus lasciò Praga e si rifugiò in un castello di amici nella Boemia meridionale, e per due anni si dedicò a scrivere trattati a sostegno delle sue tesi, tra cui il più importante è il De Ecclesia.
Due anni dopo Sigismondo di Lussemburgo, eletto imperatore nel 1411, volendo diventare il riconciliatore della Chiesa costrinse Giovanni XXIII a proclamare il concilio di Costanza, in cui decaddero i vecchi papi ed antipapi e la Chiesa romana ritrovò l’unità. Fece invitare anche Hus, che pur non fidandosi acconsentì ad andare, e fu così arrestato e bruciato sul rogo come eretico.
La sua morte creò il movimento degli Hussiti, ai quali si deve l’episodio della defenestrazione di Praga e che con la loro rivolta fecere morire il re Venceslao di infarto.
- 25 luglio 2008

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