Cospirazioni moderne
Hanna Arendt nel suo “la banalità del male” criticava la gente che amava le cospirazioni, nel senso di chi ama pensare che esistano chissà quali trame segrete ordite per controllare e distruggere il mondo.
Lei lo faceva perchè parlava del nazismo e delle cause della persecuzione contro gli ebrei, e alla base c’era la paura irrazionale alimentata da Hitler di un complotto mondiale ebraico che spinse progressivamente la popolazione tedesca a diffidare, temere ed odiare gli ebrei.
Le cospirazioni esistono, non sono sempre delle invenzioni a scopi politici, razzisti o di altro genere: così come ne sono esistite il passato ne esistono ancora oggi: la carboneria, la massoneria, la setta del loto bianco e le altre sette cinesi, le cospirazioni nelle corti imperiali cinesi e persiane e nell’impero romano, i ninja in giappone che assassinavano i rivali dei daimyo per cui lavoravano…
Però non sono queste le cospirazioni contro cui si scagliava Hanna Arendt, ma le cospirazioni sbandierate dall’alto. Oggi ne abbiamo un esempio nell’attentato dell’undici settembre in America e in Berlusconi in Italia:
1- Il governo americano teorizza che ci sia da qualche parte nel mondo un ricco pazzo che ha voluto scatenare una guerra contro l’America: non si sa quale sia lo scopo finale di questa guerra, non si sa cosa ci guadagni, non si sa perchè da tutto il mondo riceverebbe soldi a sostegno di un progetto senza uno scopo preciso e dei guadagni futuri in caso di vittoria, né si sa come abbia fatto a fregare tutti i servizi segreti e l’esercito americano nell’attentato alle torri gemelle, o come mai, se è stato in grado di fare quell’attentato, non ne abbia fatti tanti altri per gettare la popolazione in un panico costante.
La teoria dice semplicemente che Bin Laden è musulmano e quindi pazzo, dunque non c’è bisogno di trovare una logica in quello che dice o quello che fa, non c’è bisogno che ci siano degli interessi dietro gli attentati, e bisogna avere costantemente paura del futuro perchè essendo pazzo potrebbe fare qualunque cosa in qualunque momento.
2- Berlusconi teorizza che ci sia un complotto dei comunisti nei suoi confronti: i giudici che lo accusano sono comunisti, i giornalisti che parlano male di lui sono comunisti, i media sono comunisti, e lo hanno sempre denigrato personalmente demonizzandolo ingiustamente. Questo in un quadro in cui la maggior parte dei giudici è di destra, e le prove che sono state portate contro di lui sono nella maggior parte dei casi chiare ed evidenti, così come elusive o inesistenti sono le risposte di Berlusconi ai giudici; i giornalisti sono per la quasi totalità asserviti al potere, che siano di destra o di sinistra, i giornalisti veri che parlano dei fatti e fanno i nomi in Italia sono pochissimi e vengono sempre più emarginati, e non perchè sono comunisti (Montanelli e Travaglio non lo sono). Santoro, Biagi, Luttazzi e Serena Dandini hanno criticato Berlusconi, è vero, ma se si mettono insieme le ore in video di Fede e Vespa credo che siano almeno 20 volte quelle dei comici di sinistra, a cui ovviamente bisogna aggiungere che tutti i telegiornali sono accuratamente censurati, con l’unica eccezione magari di Rai News perchè va in onda dopo le 2 di notte e quindi Berlusconi magari non sa neppure che esiste.
Queste teorie complottistiche sono ridicole come lo erano quelle di Hitler, eppure oggi come allora la maggior parte della gente ci crede. In più un’altra sinistra rassomiglianza con nazismo è che Hitler aveva già anticipato le sue idee e i suoi piani scrivendo la sua autobiografia, e allo stesso modo i neoconservatori americani hanno scritto il loro piano per mantenere il predominio americano sul mondo, piano in cui si parlava anche di utilizzare aerei di linea per fare falsi attentati, per poter aumentare il budget del pentagono a livelli stratosferici (che poi in realtà sono stati ampiamente superati) e lottare per il possesso delle risorse in tutto il globo tramite la conquista militare e l’installazione di basi militari permanenti. Allo stesso modo quello che sta facendo Berlusconi era già contenuto nel piano di rinascita democratica della P2 di Gelli, non c’è bisogno di creare chissà quali teoremi, è tutto già scritto.
Il sistema americano e quello italiano sono molto vicini al nazismo, lo sono nel loro modo di manipolare le persone, di stravolgerne la visione del mondo, la morale, e la ragione stessa. Questi non sono dei veri e propri complotti, perchè i complotti veri, come quelli che ho elencato all’inizio, nascono dal basso, o quantomeno da un rivalità tra eguali, in questo caso invece è chi ha il potere che pianifica il modo per usarlo per traviare la mente delle persone, ma lo fa per molti versi alla luce del sole, non nascondendosi nelle cantine come facevano i carbonai.
La propaganda è il fulcro di questi piani: non bisogna stare nell’ombra e nascondersi ma farsi vedere e proporsi, mandare messaggi distorti ma in parte veri o almeno verosimili: ad esempio la propaganda degli americani contro l’Iran è fatta apposta per sostenere la futura dichiarazione di guerra, il governo non nasconde che è pronto a intervenire militarmente, si limita a ingigantire il pericolo dell’Iran in modo che faccia abbastanza paura agli americani. Oppure si può vedere l’esclusione dei partiti di sinistra dal parlamento fatta da Berlusconi semplicemente facendo una nuova legge elettorale: in un paese democratico sarebbe stato considerato un mezzo golpe, ma grazie alla propaganda dei giornalisti è riuscito a far passare l’idea che è stata una cosa buona e fatta al solo scopo di migliorare la “governabilità”, che in realtà vuole dire per eliminare gli avversari più noiosi e avere una tranquilla maggioranza senza bisogno di dover prendere un voto in più.
E’ vero che il potere interferirà sempre nei media almeno un po’, così come le grandi industrie e le organizzazioni criminali che hanno i soldi e le armi per comprare e spaventare i giornalisti, ma esiste un limite. Montanelli citando la famosa frase di Clemenceu sul fatto che ogni democrazia deve mettere in conto un minimo di corruzione diceva che il problema in Italia sta nella parola “minimo”, e lo stesso è applicabile per il potere del governo sui media: una cosa è che un giornalista abbia la vita difficile perchè va contro qualche politico, un’altra è che non possa lavorare; una cosa è mettere a tacere la storia di un ministro trovato a letto con una squillo, un’altra è insabbiare le indagini di stragi come piazza Fontana o la stazione di Bologna per decenni, probabilmente per sempre.
L’Italia purtroppo è messa peggio dell’America: a parte Michael Moore, che è stato tra i primi a criticare pubblicamente la tesi del governo sull’attentato, successivamente tanti hanno espresso dubbi, sono stati scritti libri, articoli, fatte trasmissioni televisive, e come ho detto prima il piano dei neodemocratici è pubblico e disponibile a chiunque lo voglia leggere. Dunque molti americani non credono più al governo, e tra qualche anno o decennio il governo stesso ammetterà le sue colpe, come fece a riguardo delle presunte aggressioni nella guerra ispano-americana, nella prima guerra mondiale e nel Vietnam: tutti incidenti finti fatti apposta per dichiarare guerra, o l’attacco a Pearl Harbour in cui volontariamente non si diede l’ordine di evacuazione della base nonostante si sapesse diverse ore prime del piano di attacco dei giapponese, perchè dovevano morire un numero di soldati il più alto possibile per scatenare abbastanza indignazione tra gli americani da supportare la guerra.
In Italia invece i piani della P2 sono stati scoperti dai carabinieri per caso, ed è già un miracolo che siano arrivati ad essere discussi dalla commissione parlamentare. Non si sa ancora chi fu a chiedere al bandito Giuliano di fare la strage di Portella della Ginestra nel 1947, perchè uno degli uomini probabilmente coinvolti è ancora vivo ed in parlamento: Giulio Andreotti. In Italia non si arriva mai alla verità, tutto viene insabbiato e dimenticato, e se non si ha il coraggio di dire quello che è realmente successo più di 50 anni fa come si può pensare che sia possibile dire la verità sul presente?
- 5 ottobre 2008

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