Storia del Giappone preistorico
Periodo Paleolitico in Giappone (無土器時代)
15000 anni fa il Giappone erano ancora connesso al continente, l'arcipelago era unito
al continente asiatico a nord con l'attuale Siberia e a ovest con la penisola coreana,
era l'era delle glaciazioni, per via del freddo gli animali migrarono verso est dall'Eurasia,
e gli uomini, che erano ancora solo cacciatori-raccoglitori, li seguirono per procacciarsi
il cibo.
Così venne popolato il Giappone, da quelli che poi devono essere divenuti i moderni
Ainu.
Non si sa praticamente nulla sull'epoca paleolitica giapponese, solo recentemente sono
stati scoperti alcuni resti.
In contrapposizione al seguente periodo Jōmon, contraddistindo dall'uso del vasellame,
il paleolitico in giapponese viene chiamato mudoki jidai (periodo di assenza di vasellame).
Ulteriori informazioni sull'era paleolitica in Giappone (Wikipedia)
Periodo Jōmon (縄文時代)
Il periodo della preistoria in Giappone è durato molro tempo, la scrittura
fu introdotta dalla Cina solo nel VII secolo dopo Cristo.
Il periodo che va dal 10000 a. C. al 300 a. C. è chiamato Jōmon jidai, il
cui nome deriva dal tipico vasellame che contraddistingue questo periodo, decorati
con particolari motivi a corda. Questo vasellame viene chiamato Jōmon doki (縄文土器 -
vasellame Jōmon).
Altra caratteristica archeologica del periodo Jōmon sono i kaizuka, i cumuli di
conchiglie che sono stati ritrovati un po' dappertutto in Giappone, e che erano usati
all'epoca come discarica.
Su questo lungo periodo storico si sa pochissimo, si presuppone che questi uomini
preistorici fossero almeno in parte stanziali, dato che il vasellame per la sua fragilità non
si addice ad un continuo trasporto, e vivevano di caccia, pesca, e raccolta dei frutti
della terra. La pesca soprattutto era fonte di sostentamento, ed è rimasta
fondamentale fino all'età moderna, anche oggi il pesce è assieme al riso
la componente fondamentale della cucina giapponese.
La risicoltura non era ancora praticata, venne importata solo dopo il contatto con la
civiltà cinese.
Oltre ai vasi di terracotta, caratteristici di questa cultura sono i dogū (土愚), statuette di terracotta che riproducono misteriose figure femminili stranamente stilizzate la cui funzione non è ancora chiara. Si può ipotizzare che rappresentino divinità.
La cultura Jōmon sembrerebbe avere caratteristiche meridionali, sia per gli aspetti architettonici (abitazioni e luoghi di culto molto aperti alla natura e tipici di climi più caldi di quello giapponese), sia per componenti di tipo sociologico, quali la presenza di un forte matriarcato, laddove la cultura continentale dei primordi, sia cinese sia mongola, sembrerebbe essere più orientata al patriarcato
Le civiltà Jōmon (perchè non è esistita un'unica cultura,
ma tante frammentate nello spazio e nel tempo) è stata la più antica
civiltà neolitica della storia umana,
è però durata un periodo eccezionalmente lungo (quasi diecimila anni).
Probabilmente
la nascita della cultura Jōmon è legata anche all'arrivo
in Giappone di nuove popolazioni dal continente asiatico.
È anche possibile che il passaggio tra cultura paleolitica e cultura Jōmon
sia avvenuta all'interno di una stessa popolazione, forse sotto lo stimolo dell'immigrazione
di un piccolo numero di uomini che potrebbero aver introdotto tecniche più avanzate.
Ulteriori informazioni sul periodo Jōmon (Wikipedia)
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